Assemblea Generale : relazione del segretario generale

Team Italia- anno 2009 / 2010

 

Attento a mantenere fede alle attese prodotte dalle passate atttivitá cosí ben evidenziate nel libro dei primi 10 anni di vita associativa, Team Italia ha confermato la sua tradizionale periodica puntualitá nel continuare e rispettare gli appuntamenti associativi sia professionali sia familiari.

 

Gli eventi realizzati sono stati numericamente e qualitativamente all’altezza, anche in misura superiore agli anni precedenti. Alcuni di questi, trasmessi in diretta online, grazie al canale Team Italia-Tradinvest.  Si é gettato cosí uno sguardo verso un futuro associativo dalle aspettative impensabili per un’associazione delle nostre dimensioni.

 

Purtroppo, anche quest’anno ci sono state emorragie di soci, soprattutto da parte di quelli corporativi, anche se in parte compensati dalle entrate di nuovi soci individuali. Ció ha peró ridotto notevolmente le risorse finanziarie dell’associazione in quanto notoriamente basate principalmente quote associative.

 

Team Italia é stato fondato per svolgere una funzione che fino al 1998 nessuna associazione o istituzione aveva mai considerato o praticato. Rivolgendosi contemporaneamente alle aziende italiane in Canada,  ai loro dirigenti e a quelli operanti in altre societá, allo scopo di interessarsi di loro non solo nell’ambito imprenditoriale, ma e soprattutto nelle loro necessitá professionali, personali e umani. L’azienda é fatta di persone, quindi, favorire il suo inserimento in questo paese, secondo missione associativa, significa facilitare i suoi dirigenti, far loro conoscere questo paese, nel piú breve tempo possibile e assecondarli nel loro lavoro e nelle loro responsabilitá. Dal 1998 il numero delle aziende italiane si é notevolmente ridotto, se non annullato come pure nella sua rappresentativitá dovuto a cessioni e/o per rientri in sede. Nel 2009 abbiamo avuto un solo nuovo socio corporativo: l’Abrigo insediatosi a Brampton, azienda nel settore dell’imballaggio e un forrnitore della Ferrero.      

 

Che Team Italia sia diventato obsoleto nella sua missione ? Se accettassimo questo assunto sarebbe come affermare che non ci saranno piú, in avvenire, nuove imprese italiane in questo paese. Assurdo.

 

In questi undici anni nessun ente o associazione o istituzione ha dimostrato di non voler o poter svolgere la nostra stessa funzione. Pertanto ritengo che sia un obbligo per di noi Team Italia non  solo mantenere attivita questa nostra funzione, se non addirittura rafforzarla. Per essere pronti quando prossimamente, grazie ad una benaugurata inversione di tendenza, sia necessario ridare il welcome alle aziende italiane e ai loro dirigtenti quando ritorneranno in Canada.

 

Intanto, Team Italia si sta dedicando ai dirigenti di societá locali che hanno modo di riscoprire i valori di una cultura e formazione manageriale autenticamente italiana e molto ben conservata in Team Italia. Ci riferiamo ad Alex Baldocchi (azienda canadese), a Roberto Bugatti (azienda danese), a Massimiliano Vicini (azienda svedese), a Tel Matrundola (istituto finanziario canadese).  

 

Approfittiamo dunque ddegli inserimenti dei nuovi soci, e magari inseriamoli, mano a mano nel Board dando loro una prestigiosa rappresentativá, e il compito di “frequentare” eventi sociali e comunitari perché agiscano da“passaparola” , promuovino l’associaziome e attirino altri nuovi soci. Il numero del Board dovrebbe essere ridotto a non piú di sei-sette persone, purché attive, magari con l’allargamento a rappresentanti delle istituzioni italiane, qui presenti e giá nostri soci e membri del Board.  Collegamenti periodici operativi via skype o tramite lo stesso canale internet Team Italia-Tradinvest che il nostro Marco Macorigh cosí generosamente ci ha messo a disposizione giá nel 2009 sono auspicabili..

 

Il rilancio di Team Italia in sede sociale, imprenditoriale e comunitario si puó basare sulla buona visibilitá e immagine che la nostra associazione gode un pó ovunque.  E sui collegamenti internet tramite il giá detto canale Tradinvest-Team Italia che potrebbe essere realizzati durante alcuni importanti eventi 2010 fra Italia e Canada. Proprio quando questo paese ospiterá attivitá legate ai vari G20, G8, G7 in occasione di eventi concentrati in giugno e a Toronto.  

 

Team Italia potrebbe costituire di fatto un ponte reale fra le imprese italiane e canadesi .

 

Ecco alcune attivitá Team Italia che hanno carattterizzato il 2009.

 

 

Le riunioni periodiche

Le riunioni periodiche con presentazione e discussione di temi primari – secondo un formato attuato sistematicamente fin dall’anno di fondazione - si sono rivelate anche nel 2009 fondamentali nell’opera di coesione e nella frequentazione dei soci (almeno di quelli residenti a Toronto, dove queste attivita’ si sono prevalentemente svolte). Ugualmente interessante é stata la partecipazione – siano essi soci, siano ospiti - dei dirigenti di origine italiana operanti in aziende canadesi favorendo altresí l’aumento dei soci, soprattutto nella categoria individuale.   Distinte per argomenti e quindi se svolte in lingua italiana o inglese hanno avuto come sponsor le piú importanti istituzioni bancarie del Paese. 

 

 

InvestAward

Come avvenuto negli scorsi anni, particolarmente riuscita é stata la serata con la cerimonia di premiazione InvestAward, coincisa con la cena sociale Team Italia. Si é cosí confermato come e quanto Team Italia costituisca l’ambiente piú consono, sia pur semplice, per onorare nel modo piú appropriato societá e manager le cui esperienze aziendali sono molto simili e giá vissute dai propri soci,  presenti on modo numeroso insieme a graditi e significativi  ospiti. Come pure si é confermata l’ormai collaudatissima partnership fra Team Italia e ICE Canada per un premio giunto alla sesta edizione e divenuto ormai un prestigioso tributo ad aziende di alto profilo internazionale quali le premiate del 2009, Ikon e Mecaer,  e quelle precedenti Testori Americas e Vibac (2008), Parmalat e Picchio (2007), Ferrero e Meridian Technologies (2006), Regaluxe-Birks e Zenon (2005), Pirelli e Bombardier (2004), Mapei e Patheon (2003). 

 

Team Italia in famiglia

Il coinvolgmento dei familiari dei soci,  almeno in alcune attivitá, anche quest’anno ha contribuito di molto alla coesione fra i soci stessi.

 

Questo tipo di attivitá, come giá detto piú volte,  sono la parte “allegra” dell’associazione. A cominciare dall’ormai annuale tradizionale picnic. Il “Team Italia in famiglia” non é solo un fatto ricreativo, ma costituisce una componente essenziale della missione statutaria associativa giacché l’inserimento di un dirigente in un tessuto sociale non puó avvenire in modo soddisfacente (anche per la parte professionale) se non passa attraverso la condivisione del nucleo familiare.  

 

Collaborazione con altre associazioni del Sistema Italia

Oltre alla giá menzionata e ben collaudata partnership con l’ICE , Team Italia si é sempre impegnato nell’incentivare le altre associazioni ed organizzazioni del Sistema Italia a collaborare e cosí continuera’ a farlo attraverso la sua attivita’ piu’ indicata, invitando, cioe’, al picnic tradizionale i soci di L’Altra Italia,  della Camera di Commercio e di altre associazioni italiane. Purtroppo nell’assoluta indifferenza altrui.

 

L’ avviata inziativa comunitaria per istituire un portale comunitario ha avuto interessangti progressi e il sito prenderá il via nella primavera del 2010. Team Italia figura fra i soci comproprietari del portale stesso. che vorrebbe promuovere un “lavoro d’assieme” fra le associazioni italiane e italo-canadesi a Toronto. Non siamo stati noi a promuoverla ma stiamo collaborando per la sua riuscita che ha anche come obiettivo la realizzazione di un sito comune.

 

Sempre ottimi continuano ad esseri i rapporti con il Gruppo dei Ricercatori Italiani (Quebec), abituali ospiti del nostro sito.  Con loro, come giá avvenuto in passato, si é realizzata anche nel 2009 una riunione a Montreal trasmessa via internet in diretta sul canale Team Italia-Tradinvest con collegamenti con ricercatori

  

Relazione redatta il 23 febbraio 2010

da Giuseppe Mancini, segretario generale