
“Sport a spettacolo” a Team Italia con un’ appassionante
conferenza di Maurizio Gheradini dei Toronto Raptors
Si e’ tenuta, lo scorso 23 settembre all’Istituto Italiano di Cultura, la riunione mensile Team Italia incentrata sul tema “Sport e Spettacolo” svolto dal Senior V.P. Basketball Operations Toronto Raptors Maurizio Gherardini.
Era presente una trentina di persone. Dei soci Team Italia: Gianni Bardini, Console Generale d’Italia a Toronto; Francesco Bizzotto, Compartim Investments, Presidente; Fabio Cavaggioni, InQuattro Fashion Group, Presidente, V.P. Team Italia per l’Ontario; Giuseppe Clementi, Clover Insurance Group Inc., Managing Director; Enzo Colombo, ENIT, direttore e Board Team Italia (responsabile delegazioni Italiane); Giuseppe La Marca, Realty International, Presidente; Geraldine Lo Monaco, Lo Monaco Distribution-Montreal, Presidente; Paolo Maccario, 6N Silicon Inc. CEO, Chairman Team Italia; Carlo Malaguti, Picchio International, Executive.Vice.President; Giuseppe Mancini, Marketing Research Communication, Segretario generale Team Italia; Sergio Marassi, Sermara Enterprises, presidente; Luca Marchetti, former manager Fiat; Massimo Osti, Financial Consultant; Paola Sacchetto, V.P. Team Italia per le attivitá; Walter Simone, Barbaro-Simone Financial Assurance Services, Team Italia V.P for Canada; Elena Sollazzo, Consolato generale Italia, commissario amministrativo; Martin Stiglio, direttore Istituto Italiano di Cultura; Ann Summers, Ann Summers International, presidente, Board Team Italia Cultural Activities; Luca Viscardi, Toulá Restaurant, President ; Pat Zane, Client Relationship Manager, Scotiabank. Degli Ospiti: Maurizio Gherardini, Senior V.P. Basketball Operations Toronto Raptors, speaker; Gino Di Rezze, Groundheat, Presidente; Francesco Policaro, Autop Group; Adriana Dossena, ResTerra Strategies, Manager ResTerra Strategies; Mercedes Zanon, assistente al Ontario member of Parliament Mario Sergio.
La riunione é cominciata con l’agenda Team Italia e la presentazione dei presenti alla loro prima volta a Team Italia. A cominciare dai due soci venuti appositamente da Montreal, Geraldine Lo Monaco e Carlo Maltagliati; quindi Gino Di Rezze presidente di Groundheat che ha parlato di un progetto realizzato in Italia per la IKEA e atto ad avviare un sistema di riscaldamente assolutamente nuovo, unico e creato dallo stesso Di Rezze; poi Francesco Policaro dell’ Autop Group e di Adriana Dossena manager di ResTerra Strategies, anche lei impegnata in un progetto ecologico a Burlington.
Delle attivitá Team Italia si é anticipato l’InvestAward 2008 che avrá luogo l’ 8 dicembre e per il quale si stanno ricercando le aziende investitrici fra le quali scegliere i due vincitori: una canadese in Italia ed una italiana in Canada. Quest’anno l’ avvenimento, in stretta collaborazione con l’Italian Trade Commission, coinciderá con il 10mo anniversario Team Italia, fondato nel dicembre del 1998. Si é anche parlato della gita “colorata” di autunno che dovrebbe avere luogo il prossimo ottobre a Terra Cotta.
Con puntualitá cronometrica si é giunti all’attesissimo momento della conferenza “Sport e spettacolo” tenuta da Maurizio Gherardini che ha avuto come sfondo e per tutta la durata della riunione la proiezione di un CD riportante le spettacolari azioni di bastet dei Toronto Raptors, fra i quali ha spesso giganteggiato (é proprio il caso dirlo) l’italiano Andrea Bargnani, dall’alto dei suoi 2.14 metri (se non di piú) .
Gherardini, é l’ unico manager italiano, meglio europeo, ad operare in Nord America, nel mondo della NBA e quindi l’unico europeo a poter parlare con cognizione di causa della differenza che c’ é fra il dirigere una societá in Europa e in America. E’ una questione di mentalitá assoluta applicata allo sport che che quí in Canada e negli USA, é sí un fatto importante, importantissimo, ma anche un evento “dipendente” rispetto agli aspetti di vita sociale cui gli spettatori, i giocatori e le societa sottostanno volentieri e gratificati. Anche i numeri del business americano ed europeo sono differenti, addirittura imparagonabili, fra di loro. Vertiginosi qui, molto meno lá. Basti pensare, ha sottolineato Gherardini che, ad ogni partita, i Raptors “producono” 1 milione di dollari in biglietti e un altro in indotto (fra bibite, panini, gadgets, ecc). E i Maple leafs (la squadra torontina di hockey) creano, come minimo altrettanto. Insomma, qui, la miscela sport e spettacolo “scoppia” nell’entusiasmo, nel divertimento e nel business portando oltertutto considerevoli benefici all’economia e all’immagine della Cittá.
Nella sua circostanziata esposizione Gherardini ha spesso fatto riferimento a casi italiani dove a differenza di quanto accade qui, il risultato sportivo é sine-qua-non tanto da condizionare atleti, societá e pubblico e dove il tifo esperato troppo spesso porta ad inaccettabili estremismi di teppismo e persino ad episodi inqualificabili.
Da italiano con tendenza al buon vivere di marca romagnola, Gherardini vorrebbe un evento sportivo che possa riassumere il meglio dei due mondi. Ma, almeno per ora e anche per un prossimo futuro, Gherardini teme che il “meglio” da parte italiana sia ben lontano dall’ accadere.
Un altro rammarico Gherardini lo ha espresso quando ha detto chiaramente che gli italiani di Toronto non hanno capito, e quindi perso l’occasione di “sfruttare”, l’opportunitá offerta dall’exploit di Bargnani ( e dello stesso Gherardini, aggiungiamo noi) nel mondo del Basket nordamericano. Mai nessuno aveva raggiunto i livelli di Bargnani, giunto quest’anno al suo terzo anno consecutivo in NBA. Un successo sportivo che avrebbe dovuto avere anche diretti rifessi sull’immagine sociale e che la nostra comunitá avrebbe potuto, anzi dovuto, gestire a tutto vantaggio dell’italianitá a Toronto che in questi giorni sta subendo un duro colpo a causa delle drammatiche, tristissime vicende della nostra compagnia di bandiera, l’ Alitalia. In Team Italia in particolare, le sorti di Alitalia sono seguite da vicino da noi tutti, soci e con il piu' alto spirito di solidarieta', perché coinvolgono direttamente il nostro presidente Marcello Castiglioni, direttore della Compagnia in Canada.
La riunione ha avuto anche un momento divertente quando lo stesso Gheradini ha annunciato e diffuso un comunicato-scherzo dal titolo “Mancini neo cestista dei Toronto Raptors” e che cosí iniziava: “Il V.P. dei Toronto Raptors ha definito un accordo con il Board Team Italia per l’acquisto di Giuseppe Mancini che sará presto inserito in squadra dalla societá torontina nel ruolo di playmaker”. Ricordiamo che Mancini da ragazzo giocava nella massima divisione italiana di pallacanestro nelle file del Benelli Victoria Pesaro.
All’ inizio della riunione c’era stato, come di consueto, un pranzo-buffet predisposto, stavolta, dallo chef Gianni Ceschia, offerto da Team Italia e con il vino contributo dell’Istituto Italiano di Cultura che oltre tutto aveva accolto i partecipanti con il gentilissimo welcome delle due stagiste Anna, proveniente dal lago di Como e Irma, una romana di origine calabrese, e il solito efficace attivismo del direttore Martin Stiglio.
Giuseppe Mancini
23 settembre 2008